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La classificazione delle alghe

Il mondo delle alghe e sterminato ne sono state catalogate finora oltre 30.000 specie me ne vengono continuamente scoperta di nuove analizzando i fondali marini e oceanici alle più diverse profondità. La maggior parte delle specie è ancora sconosciuta soprattutto per quanto riguarda le alghe più piccole quelle che costituiscono il fitoplancton. Ancora meno note sono le alghe davvero microscopiche della grandezza di millesimi di millimetro che compongono quello che viene chiamato il fitoplancton.

Le alghe si dividono anche fra quelle che avevano nei mari e negli oceani e quelle che crescono nei laghi anche salmastri le prime sono naturalmente molto più ricche di iodio e di sodio.

Difficile catalogare esattamente tutti i tipi di alghe anche perché essi costituiscono una grande varietà di organismi viventi molto diversi fra di loro da quelle microscopici alle alghe più complesse che formano struttura lunghe decine di metri. Giuramento in comune alcune caratteristiche le differenze fra loro sono notevoli tanto che alcune di esse le alghe di colore verde azzurro vengono alla classificati in una famiglia completamente diversa. È complicato studio delle alghe è dedicata una disciplina scientifica specifica chiamata algologia psicologia della parola della parola greca fucos che significa appunto alga.

Questa grande varietà di specie è giustificata anche dal fatto che le alghe assieme ai funghi e licheni sono i vegetali più antichi più primitivi. Sono state trovate tracce di alghe risalenti a circa 3 miliardi di anni fa furono tra le prime di vita comparse sul pianeta assieme ai batteri.

Le prime forme di vita sul nostro pianeta si sviluppano nelle acque del mare e le alghe furono tra queste da prima semplicissime e monocellulare poi sempre più complessa. Da questi organismi primordiali derivano tutti gli altri i pesci gli anfibi e rettili poi i mammiferi e infine l’uomo stesso le alghe si formarono nell’ambiente marino traendo nutrimento della luce solare attraverso la clorofilla furono i primi organismi a sviluppare il processo della fotosintesi clorofilliana che permette di trasformare l’energia luminosa catturata dal sole in energia chimica tale da consentire la sopravvivenza. Parallelamente le alghe sviluppano anche la capacità di assorbire i composti di carbonio presenti nell’acqua e nell’aria come l’anidride carbonica e di trasformarlo in cani che producendo zuccheri amidi e cellulosa cioè sostanze utili come nutrienti e come elementi adatti per costruire la propria struttura.

Più della metà del ossigeno prodotto dagli organismi vegetali viene dalle alghe e se hanno preso respirabile la nostra atmosfera con l’emissione di ossigeno in milioni e milioni di anni.

Durante questi processi di trasformazione le alghe producono ossigeno sotto forma di gas che va a finire nell’aria. Grazie alle alghe l’atmosfera terrestre sia ricchi di ossigeno milioni di anni fa permettendo la nascita di altre forme di vita. Ancora oggi circa la metà dell’ ossigeno prodotto da organismi vegetali non viene dalle foreste ma dalle alghe che risultano preziose anche per questo motivo. Le alghe sono una fonte di nutrimento utile all’uomo sia perché molte di esse sono commestibili sia per il fatto che le alghe più piccole e sono all’inizio della catena alimentare sostituendo il nutrimento per alcuni pesci i quali a loro volta sono il cibo di altri pesci e così via.
Le alghe hanno sviluppato una grande capacità di adattamento all’ambiente grazie alla quale riescono a sopravvivere in habitat molto difficili e ostili. Vivono nelle acque salate anche ad altissima concentrazione salina e nell’acqua dolce ma anche sulle rocce emerse sulle cortecce sui ghiacci e perfino nei deserti perché abbiano a disposizione almeno un velo d’acqua per la loro sopravvivenza. Nel mare negli oceani e nei laghi le alghe vivono le profondità più diverse sospese nella massa d’acqua oppure aderenti alle rocce dei fondali.

Le alghe sono classificate in base al colore

La classificazione delle alghe è sempre stato un compito arduo perché queste piante hanno caratteristiche tali da poter essere catalogata in specie diverse di vegetali alcune di esse possono anche non essere considerate dei vegetali veri e propri.

I pigmenti che danno colori diversi ai vari tipi di alghe si sovrappongono alla tinta verde di base dovuto alla clorofilla presente in tutta la specie.

Si tratta di una materia molto specialistica all’interno della quale si sviluppano così anche molto è molto diverse fra loro. Senza addentrarci nei dettagli possiamo dire che una prima semplice suddivisione è quella fra le alghe unicellulari e quelle pluricellulari. Il fitoplancton è composto da alghe unicellulari come le diatomee che possiedono un rivestimento esterno fatto di silicio.
Le alghe pluricellulari invece hanno una struttura più complessa che si chiama tallo composta dall’accostamento delle varie cellule il tallo a differenza della struttura delle piante è molto più semplice senza suddivisione in organi particolari o tessuti specializzati. Per distinguere poi in famiglia i vari tipi di alghe il più comune criterio di classificazione è quello che li divide in base al colore. Questi vegetali marini infatti non contengono solo la clorofilla notoriamente verde ma anche altri pigmenti e si danno un diverso colore all’alga sovrapponendosi la clorofilla e permettono di sfruttare le diverse lunghezze d’onda della luce alle varie profondità poiché i pigmenti variamente colorati sono capace di captare la poca energia luminosa che giunge sott’acqua e trasferirle alla clorofilla attivando in questo modo la fotosintesi. Ecco quindi perché le alghe vengono comunemente divise in base al colore. Non è solo una questione di tinta esteriore perché ad ogni colore corrispondono delle caratteristiche e proprietà diverse.

Alghe verdi (clorofite)

Sono quelle che contengono la maggior percentuale di clorofilla e sembrano le più dirette antenate attuali per la loro capacità di attuare la fotosintesi. La maggior parte di esse è unicellulare o composta da colonie di cellule identiche. Si possono infatti anche raggiungere i filamenti che creano una sorta di muschio verde. Questi organismi costituiscono una componente importante sia del plancton Marino che degli habitat di acqua dolce.

Alghe rosse (rodofite)

Sono caratterizzate da un pigmento la ficoeritrina che dona loro la particolare colorazione nascondendo parzialmente quella della clorofilla si trovano prevalentemente in acqua di mare. Sono abbondanti nelle acque tropicali limpide dove il pigmento rosso permette lo svolgimento della fotosintesi a profondità maggiore rispetto alle alghe verdi.

Alcune di queste alghe vengono raccolti in grandi quantità per poter estrarre agar agar e carragenina due sostanze emulsionanti e gelificanti di cui sono ricche. Queste sostanze vengono poi ampiamente sfruttate nell’industria alimentare e in altre lavorazioni oltre a essere vendute per l’uso privato.

Alghe brune (feofite)

Contengono dei pigmenti carotenoidi come la Fucoxantina che danno una colorazione scura e permettono di assorbire delle particolari radiazioni luminose. Per la maggior parte si trovano in ambiente marino crescono molto rapidamente e alcune specie possono raggiungere anche dimensioni notevoli fino a diverse decine di metri appartengono questo gruppo alcune delle alghe più conosciute come fucus che kelp e kombu.

Alghe verdi-azzurre (cianofite)

L’emozione classificazioni le inseriscono non fra le alghe ma fra i cianobatteri perché questi particolari organismi sono composti da cellule che non hanno un nucleo vero e proprio. Il colore deriva della ficocianina che da una tonalità azzurra al verde della clorofilla. Sono tra le arti e più antiche risalenti a circa 3 miliardi di anni fa. Sono perlopiù microalghe. A questo genere di organismi appartengono alcune delle alghe più conosciute per le loro virtù salutari come la spirulina la clorella e la Klamath.

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La classificazione delle alghe
Descrizione
Il mondo delle alghe e sterminato ne sono state catalogate finora oltre 30.000 specie me ne vengono continuamente scoperta di nuove analizzando i fondali...
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EcoBioRoma.it